Il Consiglio nazionale della ricerca del FNS nomina professore dell'IDSIA USI-SUPSI

Servizio comunicazione istituzionale

Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) ha nominato Fabrizio Grandoni, Professore in algoritmi approssimati presso l'Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale USI-SUPSI (IDSIA), quale membro del suo Consiglio di Ricerca nella Divisione Matematica, Scienze Naturali e Ambientali. Si occuperà degli aspetti teorici dell'informatica, sostituendo Arjel Lenstra. Il Prof. Grandoni inizierà il suo incarico a partire dal 1° aprile 2021.
Abbiamo incontrato il Prof. Grandoni per una breve intervista.
Quale sarà il suo incarico presso il Consiglio nazionale della ricerca del SNF e quali le prospettive di lavoro che intende seguire?
"Farò parte della divisione II che si occupa di valutare progetti sottoposti al FNS nelle aree di Matematica, Scienze Naturali e Ingegneria. In particolare, sarò il principale responsabile dei progetti nell'ambito dell'Informatica Teorica ma parteciperò, comunque, alla discussione su tutti i progetti. Mi impegnerò a comprendere meglio lo stato dell'Informatica Teorica in Svizzera, incluse le aree più lontane dai miei attuali interessi di ricerca, in modo da poter giudicare i progetti in maniera equilibrata. Qualora me ne sia offerta la possibilità, vorrei anche contribuire al conseguimento di alcuni obiettivi di base del FNS. In particolare, mi dedicherò alla promozione dei giovani ricercatori: attrarre talenti da tutto il mondo può essere un punto di forza per la Svizzera in futuro, così come lo è stato in passato. Inoltre, la partecipazione femminile nell'ambito delle suddette aree di ricerca (e ancor più nella mia area specifica) è ancora troppo bassa in Svizzera, al pari di molte altre nazioni. In questo modo, però, si perdono grandi opportunità di crescita scientifica ed economica, pertanto farò il possibile per contrastare questo fenomeno".
Quali sono gli aspetti più stimolanti legati a questo nuovo ruolo e le opportunità in prospettiva?
 
"Mi stimola, e al tempo stesso spaventa, l'idea di essere coinvolto nella valutazione di progetti molto lontani dalle mie attuali e passate aree di ricerca: dovrò ampliare i miei orizzonti, vedere le cose con una prospettiva più ampia. Questo richiederà molta fatica, ma credo sarà per me una grande opportunità di maturazione. Sono anche entusiasta di poter contribuire, nel mio piccolo, allo sviluppo scientifico della Svizzera tramite il mio ruolo al FNS. La Svizzera mi ha accolto offrendomi la possibilità di svolgere al meglio il mio lavoro e sono contento di poter ricambiare, almeno in parte, l'opportunità che mi è stata concessa".
Come si inserisce questa nomina all'interno della sua carriera di Professore e ricercatore?
"I primi anni della mia carriera, come è naturale, sono stati quasi interamente dedicati alla ricerca e alla didattica. Negli ultimi anni, tuttavia, ho iniziato a investire molto tempo anche in attività di servizio alla mia comunità scientifica. Per esempio, sono stato e sono presidente del comitato di programma di importanti conferenze europee, membro del comitato di programma delle maggiori conferenze inerenti alla mia area di ricerca e membro del comitato editoriale di importanti riviste, sempre nella suddetta area. Oltre a ciò, ho contribuito e contribuisco all'organizzazione di conferenze, seminari e workshop in tale ambito. Infine, ma non per importanza, svolgo un regolare lavoro di valutazione di progetti, tesi di dottorato e candidati per posizioni scientifiche di varia natura. Il lavoro al FNS è un ulteriore passo nella direzione di aiutare la mia comunità scientifica nel suo complesso, al di là del mio specifico lavoro di ricerca".
Quali sono i suoi prossimi obiettivi personali e professionali?
Il mio principale obiettivo a breve termine è quello di svolgere al meglio il mio incarico al Fondo nazionale svizzero. Sicuramente sarà molto impegnativo, soprattutto all'inizio. Dopodiché desidero rafforzare il mio gruppo di ricerca presso IDSIA USI-SUPSI cercando di ottenere finanziamenti svizzeri ed europei, nonché di attrarre membri sempre più validi. Questo secondo punto, in particolare, richiede un grande lavoro di networking data la competizione con altre importanti università e centri di ricerca in Svizzera e nel resto d'Europa. Non ultimo, farò del mio meglio per offrire ai miei studenti corsi di crescente qualità e interesse.