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Storia della Facoltà di scienze informatiche

Facoltà di scienze informatiche foto storica
Facoltà di scienze informatiche foto storica
Facoltà di scienze informatiche foto storica
Facoltà di scienze informatiche foto storica

La Facoltà di scienze informatiche è nata nel 2004 come quarta Facoltà dell’USI, con l'obiettivo di rispondere alle sfide dell’evoluzione digitale della società attraverso un programma di formazione e ricerca dove l'informatica fosse considerata molto più che computer: un nuovo linguaggio universale, una nuova forma di relazione tra l'essere umano e la realtà.

È stata tenuta a battesimo dal primo Presidente dell’USI Marco Baggiolini e si è caratterizzata da subito per una formazione innovativa, incentrata su atelier in cui gli studenti applicano la teoria a progetti concreti, lavorando in stretta interazione con i docenti.

Quest’impostazione, unica nel suo genere, risponde a una filosofia didattica basata su quattro principi (teoria, tecnologia, pensiero sistemico, comunicazione e lavoro di squadra), iscritta nella missione stessa della Facoltà. Questa filosofia è alimentata da una dedizione profonda per l'informatica e la sua bellezza ed è valsa al primo Decano Mehdi Jazayeri due tra i più importanti riconoscimenti del settore: l'ACM SIGSOFT Influential Educator Award nel 2012 e l'IEEE CS TCSE Distinguished Educator Award nel 2013.

 

"Insieme ai primi colleghi, Alexander Wolf, Antonio Carzaniga, Michele Lanza, Amy Murphy e Fernando Pedone, avevamo in mente di innovare radicalmente il modo stesso di insegnare informatica. Sentivamo il bisogno di rispondere in modo nuovo e migliore alle esigenze del mercato del lavoro. Volevamo evidenziare la bellezza e l’eleganza della disciplina in modo da coinvolgere nuove generazioni di studenti".

Mehdi Jazayeri, Primo Decano della Facoltà di scienze informatiche

Dal 2004 a oggi la Facoltà di scienze informatiche ha conquistato complessivamente oltre 70 milioni di franchi di fondi di ricerca su base competitiva, vanta oltre 70’000 citazioni nella letteratura scandagliata da Google Scholar, è arrivata ad attrarre studenti e ricercatori da più di 50 differenti paesi e guarda costantemente alle prossime sfide, mantenendo sempre fede ai propri valori guida: passione, qualità, collegialità.