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Prestito interbibliotecario gratuito all'USI per il 2021

Servizio comunicazione istituzionale

10 Febbraio 2021

Il passaggio a swisscovery, il nuovo sistema di gestione che riunisce il patrimonio di 470 biblioteche universitarie e scientifiche in Svizzera, adottato anche dalle Biblioteche dell’USI lo scorso 7 dicembre 2020, ha generato riflessioni sui cambiamenti da prevedere nei servizi di prestito interbibliotecario e Document Delivery da fuori Cantone. L’intento iniziale delle Biblioteche dell’USI era quello di introdurre delle tasse minime per l’utilizzo di questi servizi sia per gli utenti esterni sia per i membri della comunità USI (studenti e corpo accademico). Tasse che per il momento però non verranno introdotte, mantenendo gratuiti i servizi per il corpo intermedio ed estendo tale gratuità agli studenti, se realizzati all’interno dei confini Svizzeri.

L’obiettivo di questa riflessione iniziale era (e rimane) quello di sensibilizzare l’utenza delle biblioteche sul significato delle operazioni disponibili.
Si prenda in esame un esempio concreto: se un utente prende un libro in prestito da Basilea, operazione resa ancora più semplice da swisscovery, esso viene impacchettato e spedito a Lugano, dove viene spacchettato e reso disponibile. Risulta pertanto evidente come questa semplice operazione comporti il lavoro di diverse persone e un impatto ecologico rilevante (imballaggio, trasporto, ecc…).

Proprio per finanziare delle misure ecosostenibili e ridurre l’impronta ecologica generata dal prestito interbibliotecario, le Biblioteche USI avevano maturato l’idea di introdurre delle tasse minime anche per gli utenti interni. Un’idea che tuttavia al momento è destinata a restare tale. Almeno per il 2021 infatti si è deciso di rendere questi servizi (se effettuati entro i confini svizzeri) gratuiti per tutti i membri della comunità USI.

“La gratuità del servizio” sottolinea Davide Dosi, direttore della Biblioteca universitaria di Lugano “è solo apparente poiché le spese del prestito interbibliotecario saranno imputate alle biblioteche e ai rispettivi budget. Al termine dell’anno trarremo le somme di quanto deciso e valuteremo se sarà necessario apportare dei correttivi. A titolo personale sono molto felice della soluzione adottata, ma ci tengo a che l’utenza colga il significato delle loro azioni e delle ripercussioni che esse hanno sull’ambiente circostante, verificando attentamente la presenza o meno del documento desiderato presso le nostre biblioteche e chiedendosi se lo stesso è davvero necessario e/o non possa essere trovato attraverso altri canali”.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito della Biblioteca universitaria di Lugano.