Smartworking a Stoccolma: l'esperienza di Patrick Balestra

Servizio comunicazione istituzionale

Molti media regionali e nazionali hanno raccontato il percorso di Patrick Balestra, ticinese che a 17 anni è stato selezionato dai talent scout della Apple per un soggiorno studio e a 21, al termine del suo percorso di Bachelor in scienze informatiche all’USI, è stato assunto da Spotify ed è partito per la Svezia, dove ora è Senior Engineer e si occupa di sviluppare applicazioni per dispositivi mobili. Come si svolge il lavoro nell’attuale situazione per un’azienda così internazionale come Spotify, con sedi in tutto il mondo? Ce lo racconta Patrick da Stoccolma.

Organizzare il lavoro da casa per i propri collaboratori è stato rapido per un’azienda tecnologica come Spotify. “Abbiamo uffici in tutto il mondo, quindi la collaborazione con altri dipendenti a distanza era già molto comune e standardizzata” spiega Patrick. Ogni Paese sta affrontando l’emergenza sanitaria in modo differente e la sfida per Spotify è proprio quella di gestire e coordinare i dipendenti presenti in varie parti del mondo, cercando di mantenere uniti e connessi i vari collaboratori. La Svezia in particolare ha reagito con meno restrizioni rispetto ad altri Paesi: “Il governo ha deciso di non imporre alcun blocco. Naturalmente la maggior parte delle aziende è completamente isolata, ma i negozi, bar e ristoranti sono prevalentemente ancora aperti anche se si vedono poche persone per le strade della città” spiega Patrick.

Com’è cambiata la routine lavorativa da casa? “Restiamo molto produttivi anche da remoto e abbiamo spostato molti dei nostri eventi online. Stiamo provando nuovi strumenti per collaborare meglio, come le sessioni di programmazione a coppie” racconta Patrick. Spotify pone molta attenzione all’interazione tra dipendenti, creando un ambiente che coniughi al meglio lavoro e svago. “Anche se da casa si è continuato ad essere molto operativi, mi mancano gli eventi sociali le interazioni con i colleghi che avevo in ufficio, come le pause caffè tra team, le sessioni di karaoke o le pause per sfidarsi a ping pong” conclude Patrick.

 

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