Prestigioso riconoscimento al Prof. Michele Parrinello per la ricerca in scienza computazionale

Il Prof. Michele Parrinello
Il Prof. Michele Parrinello

Servizio comunicazione istituzionale

Il prossimo 20 aprile a Philadelphia negli Stati Uniti verranno conferiti le Benjamin Franklin Medals, fra cui quella per la chimica che sarà assegnata congiuntamente al professor Michele Parrinello (USI, ETH Zürich, e IIT Genova) e al professor Roberto Car (University of Princeton), per aver inventato un metodo di calcolo per mappare e prevedere il comportamento degli atomi in movimento – un approccio con ampie applicazioni, dalla ricerca di nuovi materiali allo sviluppo di farmaci.

Dal 1824 il Franklin Institute di Philadelphia onora l'eredità di Benjamin Franklin assegnando le omonime medaglie a scienziati che si sono distinti per il loro contributo al progresso e l’innovazione con scoperte di rilevanza globale nella scienza e nella tecnologia. Fra i premiati si trovano anche diversi nomi illustri, come Thomas Edison, Marie Curie, Nikola Tesla, Stephen Hawking, i fratelli Wright, Bill Gates e Albert Einstein.

Le medaglie verranno assegnate quest’anno in diversi campi della scienza e della tecnologia, fra cui la scienza informatica e cognitiva, le scienze della terra e dell’ambiente, le scienze della vita, l’ingegneria meccanica, la fisica, e la chimica. Riguardo a quest’ultima, i professori Car e Parrinello riceveranno la medaglia per aver elaborato il “Car-Parrinello method”, un metodo per il calcolo del movimento degli elettroni e dei loro nuclei, che prima doveva essere studiato in modo indipendente. Il metodo, sviluppato a partire dal 1984, è diventato un potente strumento per lo studio delle strutture chimiche. La tecnica ha avuto ampie applicazioni in fisica e chimica, spiegando fenomeni come i cambiamenti nella conducibilità elettrica dei materiali nella transizione dallo stato solido a quello liquido. Il metodo Car-Parrinello permette inoltre ai chimici quantistici e ai fisici di comprendere il comportamento atomico in applicazioni di vasta portata, ad esempio, analizzando la struttura del mantello terrestre o le interazioni molecolari all'interno delle cellule.

Per maggiori informazioni: www.fi.edu/awards

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