Rolf Krause nella Commissione federale di geologia

Il prof. Rolf Krause
Il prof. Rolf Krause

Servizio comunicazione istituzionale

Nella seduta del 27 novembre, il Consiglio federale ha proceduto al rinnovo integrale degli organi extraparlamentari per il periodo amministrativo 2020–2023. Nella Commissione federale di geologia (CFG) è stato nominato Rolf Krause, Direttore dell’Istituto di scienza computazionale (ICS) e Co-direttore del Center for Computational Medicine in Cardiology (CCMC) dell’USI.

La Commissione federale di geologia è un organo consultivo permanente composto da esperti che mettono a disposizione le loro conoscenze specifiche al Consiglio federale e ai Dipartimenti dell’Amministrazione federale su questioni fondamentali di geologia e di geologia applicata.

Il percorso che l’ha condotto verso la CFG inizia nel 2013, con il suo coinvolgimento nello Swiss Competence Center for Energy Research attivo nell’ambito dell’approvvigionamento energetico continuo (SCCER-SoE), uno degli otto centri di competenza interuniversitari per la ricerca, di cui l’USI è partner accademico. Coordinato dall’ETH di Zurigo e finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica e da Innosuisse, SCCER-SoE riunisce le competenze del mondo della ricerca e dell’industria nei settori della geoenergia e dell’energia idroelettrica. In questo contesto Krause è entrato in contatto con l’Ufficio federale di topografia (Swisstopo) che l’ha in seguito proposto come membro della Commissione in qualità di esperto di simulazioni numeriche, intelligenza artificiale e big data. L’USI continua a contribuire con le sue competenze in ambito matematico al tema dell’energia rinnovabile e della sostenibilità anche grazie alla cattedra recentemente creata in “Computational Energy”, sostenuta dal SCCER-SoE e ricoperta dal prof. Multerer dell’ICS.

Terremoti, frane, geotermica: sono molti i temi d’attualità che rientrano nel ramo della geologia. L’USI con l’ICS è attiva, in collaborazione con altri partner, in progetti che possono dare un contributo significativo alla riflessione e alla ricerca di soluzioni su questioni geologiche legate al nostro territorio. “La nostra ricerca computazionale e matematica è generale, nel senso che è possibile applicare metodi di simulazione sia alle geoscienze (il comportamento dei fluidi nelle rocce) che alla medicina (lo scorrimento di fluidi nel cuore). Ci sono certamente delle differenze e ogni area di applicazione richiede dei metodi specifici e strumenti adatti. Ad ogni modo, molte proprietà matematiche di base applicati a vari problemi sono simili o addirittura le stesse. Questa è la forza della matematica: l’astrazione ci permette di coprire diverse applicazioni” afferma Krause. Nell’ambito dello SCCER, sono vari i progetti in cooperazione con l’ETH di Zurigo, il Servizio sismico svizzero e l’Università di Losanna, in cui si trattano simulazioni numeriche e valutazioni di sismicità indotta. Tra questi c'è "FASTER: Forecasting and Assessing Seismicity and Thermal Evolution in geothermal Reservoirs”, portato avanti all’interno della Swiss Platform for Advanced Scientific Computing (PASC) e condotto dal Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS): insieme al Servizio sismico svizzero, si indagano sistemi per predire i terremoti in Svizzera. 

 

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