L'astrofisica solare (e non solo) a Locarno

Una rappresentazione di EST quando sarà operativo.
Una rappresentazione di EST quando sarà operativo.
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Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò

1 ottobre 2025

In collaborazione con l'Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò (IRSOL), lo Swiss Virtual Institute for Solar Science (SVISS) organizza a Locarno l'8 e 9 ottobre 2025 il primo workshop svizzero dedicato al Telescopio Solare Europeo (EST). L'evento mira a delineare lo stato della ricerca solare in Svizzera e a preparare la partecipazione nazionale a questo progetto infrastrutturale di punta.

Il Sole è fonte di energia per la Terra e la sua conoscenza è cruciale per l'astrofisica, la fisica del plasma e la climatologia. I fenomeni solari sono determinanti per il nostro pianeta e per la civiltà umana, con conseguenze potenzialmente distruttive nel caso delle tempeste geomagnetiche. L'EST, un telescopio da 4,2 metri, sarà dotato di vari spettropolarimetri e studierà i processi fondamentali del plasma magnetizzato e la variabilità solare, migliorando la nostra capacità di prevedere il meteo spaziale e il suo impatto sul nostro pianeta. L’EST sarà costruito sull’isola di La Palma, alle Canarie. 

La Svizzera vanta una lunga e prestigiosa tradizione nella fisica solare, iniziata nel XIX secolo a Zurigo con lo studio del ciclo di attività solare, oggi condotto presso la Specola Solare Ticinese all'interno di una collaborazione internazionale, e proseguita con tecnologie innovative come il polarimetro ZIMPOL dell'IRSOL, che ha approfondito la nostra conoscenza del magnetismo solare, aumentando le capacità predittive degli eventi solari più pericolosi.

Il crescente riconoscimento dell'importanza della fisica solare per l'astrofisica, la fisica delle particelle fondamentali e del plasma, le scienze della Terra e del clima e la protezione tecnologica dalle condizioni meteo spaziali ha portato al rafforzamento della ricerca solare svizzera attraverso nuove cattedre di fisica solare presso il Politecnico federale di Zurigo (2019), l'Università della Svizzera italiana (2022) e l'Università di Berna (2023) e la nascita di nuovi gruppi di ricerca sinergici in altre università. Inoltre il consolidamento della ricerca solare in Svizzera ha portato alla raccomandazione di una partecipazione svizzera all'EST, approvata dalla Roadmap della Comunità astronomica SCNAT (aggiornata nel 2024).

Locarno è insomma il luogo ideale per fare il punto della ricerca scientifica e tecnologica sul Sole, in particolare con il futuro EST, che garantirà alla comunità scientifica nazionale l'accesso a uno strumento all'avanguardia per affrontare le future sfide scientifiche e sociali legate al Sole.

Al termine del workshop e venerdì 10 settembre, sempre a Locarno e organizzata dall'IRSOL, si terrà anche l'assemblea annuale della Società Svizzera di Astronomia e Astrofisica (SSAA), durante la quale saranno presentati seminari sui molti argomenti, dalla fisica solare fino ai buchi neri supermassicci.