Esprimi un desiderio: all'expo di Osaka CodeLounge lo rende (quasi) realtà

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Servizio comunicazione istituzionale

10 settembre 2025

Come progettare la società futura per le nostre vite? Questa è la domanda alla base dell'expo di Osaka; uno stimolo colto in pieno da CodeLounge, parte del Software Institute (SI) della Facoltà di scienze informatiche dell'USI, che ha collaborato alla realizzazione di una delle installazioni presenti nel padiglione svizzero. Lo hanno spiegato Marco D'Ambros (Direttore di CodeLounge) e Andrea Mocci (Junior Group Leader di CodeLounge) ai microfoni di Laser (Rete Due).

"L'idea ci è stata proposta da Roberto Minelli, il quale svolge la funzione di Academic Coordinator presso il Software Institute - ha spiegato Marco D'Ambros -. Abbiamo dunque parlato con Swissnex e in seguito sviluppato una proposta di progetto. Nel momento in cui siamo stati coinvolti l'idea delle bolle era già stata pensata; a noi è stata richiesta una parte tecnica per poter convertire il parlato, ovvero la voce dei partecipanti, in qualcosa di visibile. Il sistema che abbiamo creato parte dunque dalla fonte audio, che può essere in inglese o giapponese, e la converte prima in testo, che successivamente elabora per aggregare i dati di varie conversazioni e ottenere le bolle tematiche".

L'infrastruttura locale a Osaka comunica quotidianamente con l'USI, come spiegato da Andrea Mocci: "L'infrastruttura di Osaka ci invia periodicamente le registrazioni fatte in loco, noi una volta al giorno le trascriviamo e le elaboriamo. La qualità delle registrazioni che riceviamo è molto varia; alcune possono essere troppo brevi; pertanto è necessario prima di tutto fare una selezione di quelle interessanti, che possiamo utilizzare per ricostruire le visioni più comuni che le persone hanno rispetto al loro futuro. Dall'apertura dell'expo a oggi abbiamo raccolto circa 70'000 visioni fatte dalle persone. Un operatore a Osaka seleziona le visioni più interessanti da mostrare attraverso un'animazione che abbiamo sviluppato".

I responsabili del padiglione svizzero monitorano quotidianamente i desideri espressi; questa osservazione permette di rilevare concretamente quali sono le speranze che le persone hanno per la società futura. Come sottolineato dal Direttore di CodeLounge, quello mostrato al padiglione svizzero è un esempio di applicazione dell'Intelligenza Artificiale: il sistema è in grado di recepire messaggi in lingue diverse, convertirli dall'orale allo scritto e riconoscere concetti simili malgrado possano essere espressi con parole differenti.

Come illustrato da Marco D'Ambros, la tecnologia installata a Osaka ha in realtà numerose altre applicazioni: "Esiste il linguaggio naturale, che è quello che utilizziamo noi per parlare; poi c'è il linguaggio-macchina, che è quello che possono capire i computer ed è codificato in modo più rigido. Nel nostro centro lavoriamo molto con il linguaggio naturale; che può essere utilizzato per applicazioni molteplici. Attualmente, ad esempio, stiamo conducendo un progetto che mira ad analizzare 150 anni di storia del registro di commercio svizzero. L'utilità di convertire le parole in dati è quella di poter confrontare testi odierni con testi di 150 anni fa, quando si scriveva in modo diverso. Ciò permette delle analisi molto interessanti, ad esempio l'impatto di alcuni fatti storici, come le guerre del '900, sull'economia svizzera".

A fine agosto, il padiglione svizzero è stato visitato da una delegazione composta da alcuni membri del Consiglio degli Stati: Andrea Caroni (Presidente), Stefan Engler (Primo Vicepresidente), Werner Salzmann (Secondo Vicepresidente), Mathilde Crevoisier (membro), Petra Gössi (membro), Annette Feitscher (Vice-Segretaria). Erano inoltre presenti Roger Dubach (Ambasciatore svizzero in Giappone), Manuel Salchli (Commissario generale del padiglione svizzero), David Braun (Viice-Capo missione dell'Ambasciata svizzera in Giappone), Andrea Anastasi (Capo della divisione degli affari esteri dell'Ambasciata svizzera in Giapopne) e Felix Moesner (CEO di Swissnex in Giappone).

 

La puntata integrale di Laser (Rete Due) con le interviste a Marco D'Ambros e Andrea Mocci è disponibile al seguente link.