Privacy, sicurezza ed etica: le sfide dell'IA agli informatici di domani secondo il Decano Marc Langheinrich
Servizio comunicazione istituzionale
22 aprile 2025
Molta dell’attualità che tocca la sfera digitale concerne le sfere di interesse del Prof. Marc Langheinrich, Decano della Facoltà di scienze informatiche dell'Università della Svizzera italiana (USI), il quale ha approfondito questi temi di interesse pubblico in un’intervista pubblicata dal Corriere del Ticino.
Lo sviluppo delle nuove tecnologie, come ha spiegato il Professor Marc Langheinrich, introdurrà nuove sfide per la sicurezza informatica: “La sicurezza sarà notevolmente influenzata dall’Intelligenza Artificiale (IA) generativa, come ChatGPT e strumenti simili. Questi permetteranno all’“industria della truffa” - oggi già grande quanto l’intera industria della droga illegale - di perfezionare e aumentare significativamente le loro attività con email ingannevoli, chat fraudolente e raggiri telefonici sempre meglio realizzati, con voci personalizzate”.
Anche la tutela della privacy sarà resa più difficile a causa delle nuove tecnologie: “L’aumento dei dispositivi indossabili che raccolgono dati fisiologici - come lo smart watch - renderà sempre più difficile per gli utenti controllare una parte dei loro dati sensibili. Abbiamo già visto un esempio delle implicazioni, quando la nota startup di analisi genetica 23andme.com è fallita e ora milioni di dati DNA più intimi dei loro ex-clienti sembrano essere disponibili per chiunque decida di acquistare questi beni residui, senza alcun riguardo per il rispetto della politica sulla privacy originale, ovviamente”.
Gli studi del Decano Langheinrich affrontano i temi di sicurezza e privacy dal punto di vista della sfera sociale e politica poiché “sebbene molte questioni di sicurezza possano effettivamente riguardare prima di tutto l’individuo, la privacy e la sicurezza hanno sempre avuto un’importanza sociale. Più laptop e telefoni vengono hackerati, più difficile diventa mantenere sicuri quelli rimanenti” ha affermato il Professore dell’USI.
Un ulteriore aspetto da considerare è il valore sociale della privacy, che il Professor Langheinrich ha dimostrato con un esempio concreto: “Mentre la conoscenza della cronologia dei viaggi di una singola persona non è particolarmente importante per una società tecnologica, la conoscenza dei movimenti di più della metà dei cittadini di un Paese è un bene enorme che può essere monetizzato in molti modi. La Svizzera deve assicurarsi che tutti questi dati siano utilizzati per usi democraticamente legittimi, che vanno a vantaggio dei suoi cittadini, e che i suoi cittadini rimangano al sicuro e non siano esposti ad attacchi online dall’esterno e dall’interno dei suoi confini”.
Tuttavia, è fondamentale che anche gli utenti svolgano la loro parte nel tutelarsi: "La protezione legale in vigore sia in Svizzera, sia in tutta l’UE è adatta a garantire anche la nostra privacy considerando Internet of Thing (IoT), Smart Homes e Wearables. Tuttavia, anche gli utenti devono fare la loro parte assicurandosi che i dispositivi che acquistano e installano, o indossano, seguano questi principi. Non tutti i dispositivi che si trovano nei negozi online economici sono una buona scelta in questo senso. Come utenti, dobbiamo prestare attenzione agli aggiornamenti di sicurezza che proteggeranno questi dispositivi dalle minacce online. Purtroppo, la legislazione non è ancora in grado di obbligare i produttori di dispositivi a fornire questi aggiornamenti per un numero minimo di anni”.
Considerando le sfide che privacy ed etica in ambito informatico rappresentano per gli informatici di oggi e di domani, l’USI offre corsi di etica e corsi relativi alla sicurezza, tuttavia, come sottolineato dal Professor Langheinrich, la Facoltà di scienze informatiche intende ampliare la propria offerta in materia. “L’università deve certamente assumere un ruolo centrale nel rafforzamento delle competenze etiche dei laureati in informatica; più in generale, però, occorre intensificare lo sviluppo delle capacità necessarie a un uso consapevole della tecnologia fin da un’età molto più giovane".
Il Decano dell’USI ha sollevato un’ulteriore questione: è fondamentale garantire che tutti i cittadini restino integrati nella società e possano partecipare alla vita quotidiana, a prescindere dal fatto che utilizzino le nuove tecnologie. “L’IA generativa e le interfacce vocali potrebbero presentare modi interessanti per facilitare tale partecipazione per tutti, semplificando le interazioni e fornendo una guida personalizzata quando necessario” ha commentato il Professor Langheinrich.
Pensando alle potenzialità dell’IA, il Decano dell’USI ha ricordato come tale tecnologia può rivelarsi un valido alleato in ambiti vari e concreti: “L’informatica ha soluzioni da offrire per le sfide globali come il cambiamento climatico, ad esempio, sotto forma di supporto computazionale per la modellazione climatica o lo sviluppo di linguaggi di programmazione più efficienti dal punto di vista energetico. Il lavoro sull’intelligenza artificiale spiegabile (Explainable AI) svolto qui all’USI mira a rendere più trasparenti i modelli di IA, consentendo così agli sviluppatori di identificare chiaramente i limiti di queste tecnologie, ai responsabili politici di assicurarsi che siano libere da bias, e ai cittadini di capire meglio come vengono generati i risultati, fornendo loro anche strumenti per contestare eventuali errori. Se non prestiamo attenzione ai bias e alla mancanza di trasparenza nei sistemi di IA, affronteremo una crescente disuguaglianza sociale, poiché gli approcci semplicistici all’IA tendono ad amplificare gli squilibri esistenti”. Per evitare che le tecnologie sopra citate siano causa di nuove forme di disuguaglianza è necessaria una legislazione forte, che permetta “di garantire che i dati non siano semplicemente raccolti da grandi multinazionali e monetizzati altrove, ma che vadano a beneficio della società e degli individui allo stesso modo" ha concluso il Decano della Facoltà di scienze informatiche.
L'intervista completa al Professor Marc Langheinrich è disponibile al seguente link.