Celebrato il centenario della rivoluzione quantistica

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Servizio comunicazione istituzionale

24 febbraio 2025

Si è tenuto l'8 febbraio scorso l'evento dedicato alla "Critical Natural Philosophy III", presso l’Auditorio dell’Università della Svizzera italiana. L’evento, organizzato dalla Facoltà di scienze informatiche e aperto al pubblico, ha celebrato il centenario del 1925, anno fondamentale per la meccanica quantistica, con la partecipazione di ricercatori provenienti da Svizzera, Italia e Austria. Alla giornata hanno partecipato un centinaio di persone.

La giornata, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico e dei media, è iniziata con l’apertura ufficiale del Vicesindaco di Lugano, Roberto Badaracco, e un’introduzione di Marc Langheinrich, Decano della Facoltà di scienze informatiche. Ad arricchire l’inizio dell’evento è stato un suggestivo intermezzo musicale eseguito dai violinisti Hans Liviabella ed Ekaterina Valiulina dell’OSI.

La prima sessione di conferenze ha visto protagonisti alcuni tra i più importanti studiosi della materia. Jürg Fröhlich (ETH Zürich) ha aperto la serie di interventi con una panoramica sulla rivoluzione quantistica del 1925, seguito da Flavio Del Santo (Université de Genève), che ha esplorato la rinascita della meccanica quantistica in Italia nel contesto storico-scientifico. Gli interventi di Luca Molinari e Luigi Galgani, entrambi dell’Università degli Studi di Milano, sono stati incentrati sulla bellezza della luce e sulla legge di Planck con l’energia di punto zero.

Dopo un breve intermezzo musicale la seconda sessione è ripresa con una serie di interventi dedicati alle applicazioni moderne della meccanica quantistica. Fabrizio Castelli (Università degli Studi di Milano) ha guidato il pubblico in un viaggio tra i misteri della teoria quantistica, mentre Nicola Piovella (Università degli Studi di Milano) ha illustrato gli esperimenti sugli atomi ultra-freddi e le loro applicazioni. Andrea Smirne ha approfondito il tema della nonlocalità e delle disuguaglianze di Bell, concetti fondamentali per la comprensione della natura della realtà quantistica. A chiudere il ciclo di interventi è stata Maria Bondani (Università dell’Insubria) con una riflessione sulle nuove tecnologie quantistiche e le domande ancora aperte per il futuro della scienza.

La celebrazione del centenario del 1925 ha permesso di evidenziare quanto la fisica quantistica sia ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, dalle tecnologie emergenti ai fondamenti della conoscenza scientifica.

L'approfondimento a cura de Il Quotidiano RSI è disponibile di seguito.

100 anni di fisica quantistica - Servizio RSI