Vertici internazionali riuniti a Parigi per parlare di IA

© Tara Winstead
© Tara Winstead

Servizio comunicazione istituzionale

14 febbraio 2025

A Parigi si è recentemente tenuto un importante Summit mondiale sul tema dell'intelligenza artificiale (IA). Oltre agli interventi da parte di numerosi esperti, c'è stato spazio per alcune attività laterali, come simulazioni ed esposizioni artistiche che sfruttano l'IA. Partendo da questo importante evento, il Prof. Andrea-Emilio Rizzoli, Professore aggregato presso la Facoltà di scienze informatiche e Direttore dell'Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA USI-SUPSI) ha parlato di sviluppi, potenzialità e rischi dell'IA ai microfoni del Telegiornale (RSI) e di TeleTicino.

A Parigi si sono incontrate personalità provenienti da oltre 100 Paesi, sia esponenti delle aziende, sia personalità politiche. L'obiettivo del vertice era di riposizionare la Francia, e l'Europa in generale, nel campo dell'IA, evitando che resti un settore di dominio esclusivo da parte di Stati Uniti d'America e Cina. "L'Europa ha da sempre giocato un ruolo importante nello sviluppo dell'IA, non per nulla alcuni scienziati di punta sono di origine europea e lavorano o in Europa, anche in Svizzera, o nelle aziende più importanti degli Stati Uniti e nelle università - ha spiegato il Professor Andrea-Emilio Rizzoli -. L'Europa dunque non è mai rimasta tagliata fuori. È vero però che gli investimenti sono stati indirizzati prevalentemente verso gli USA. La Cina, dal canto suo, ha ricevuto un forte impulso da parte del governo, mentre in Europa non si sono visti gli stessi sviluppi".

Per lanciare e promuovere il Summit il presidente francese Emmanuel Macron ha realizzato un simpatico videoclip nel quale viene sfruttata l'IA. Oltre ad averne mostrato le potenzialità più divertenti e quelle più utili, il Presidente francese ha ricordato il rischio legato alla possibilità di creare immagini false. "Si apre la porta alla manipolazione delle informazioni, e questo è uno dei temi che è stato discusso nel corso del vertice, per capire come regolamentare gli abusi dell'IA, che sicuramente ci saranno, e già ci sono" ha spiegato il Professor Rizzoli.

Tra i possibili rischi esiste quello di perdere il controllo dell'IA? "Potenzialmente sì, ma bisogna mettere i sistemi nella situazione di creare tali pericoli. Attualmente queste condizioni non esistono, tuttavia uno sviluppo incontrollato e un utilizzo non ragionato di questi sistemi potrebbero effettivamente aprire la porta a dei rischi, che è bene rimarcare. È stata rilasciata una bozza delle conclusioni del Summit, e una delle critiche riguarda proprio il fatto che non viene posto sufficientemente l'accento su tali rischi" ha detto il Professore dell'USI.

Quale ruolo può dunque avere un vertice come quello francese nell'introdurre miglioramenti concreti alla situazione attuale? "Tutti questi Summit, come anche quelli sul cambiamento climatico, sono delle passerelle politiche, però sono anche momenti importanti nei quali politici e tecnici si incontrano e si scambiano delle idee. Da questi scambi è probabile che nascano anche delle azioni. Vedremo quanto esse saranno concrete" ha commentato il Direttore dell'IDSIA.

Il Professor Rizzoli ha dunque rimarcato l'importanza, da parte di tutti, di tutelarsi nei confronti dei rischi dell'IA, una tutela che però non tutti gli approcci alla novità garantiscono: "Esistono approcci differenti, alcuni, come quello europeo, sono più conservativi, altri, come quello degli Stati Uniti, sono più liberali". È tuttavia bene tenere presente anche i vantaggi che l'IA può portare nelle nostre vite, come rimarcato dal Direttore dell'IDSIA: "Io vedo il lato positivo dell'IA, perché vedo tutto quello che fanno i miei colleghi e gli istituti di ricerca in tutto il mondo. È soprattutto nel settore medico che vedo un grandissimo potenziale, si pensi al fatto che il Premio Nobel per la chimica quest'anno è stato dato a dei ricercatori di DeepMind, che hanno sviluppato un software che permette di risolvere il ripiegamento delle proteine, grazie al quale sarà possibile sviluppare dei medicamenti personalizzati. Un altro ambito nel quale l'IA può essere di grande aiuto è l'ottimizzazione di processi logistici".

Il Professor Rizzoli ha concluso la sua riflessione sottolineando l'importanza di una corretta educazione all'uso degli strumenti informatici: "È importante che le persone imparino a usare con senso critico gli strumenti che vengono loro forniti. Questo è un tema che sta molto a cuore a noi dell'Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale e a USI e SUPSI in generale. Proprio per questo partecipiamo a un grande consorzio europeo che studia l'impatto dell'IA sull'educazione. Abbiamo anche collaborazioni con il Cantone sull'utilizzo dell'IA nelle scuole primarie e secondarie".