I percorsi del Sole nel cielo

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Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò

7 febbraio 2025

Siamo così abituati alla presenza del Sole nel cielo da non fare più caso ai suoi cambiamenti nel corso dell'anno. Sappiamo che in inverno le giornate sono più brevi e viceversa più lunghe estate. Ma tanti ancora pensano che le diverse temperature delle stagioni dipendano dalla distanza della Terra dal Sole. In realtà la distanza produce un effetto molto piccolo e ciò che conta è soprattutto l'altezza del Sole sull'orizzonte: più bassa in inverno, più alta in estate.

Franziska Zeuner, postdoc presso l'Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò (IRSOL) di Locarno, affiliato all'USI, ha usato una fotocamera a foro stenopeico per seguire il percorso del Sole durante sei mesi, ottenendo una suggestiva immagine nella quale la striscia luminosa più bassa corrisponde al solstizio d'inverno. Le strisce nei percorsi del Sole mostrano le alternanze fra giorni sereni e giorni nuvolosi.

La semplicità dello strumento usato non è paragonabile con l'alta tecnologia delle apparecchiature dell'Istituto, che osservano invece il Sole nel dettaglio per studiare il suo campo magnetico e i fenomeni superficiali della nostra stella. Fenomeni che, se raggiungono livelli di energia estremi, possono avere conseguenze anche sulle nostre tecnologia e sulla nostra civiltà. Mentre su scala più ampia il Sole da sempre, muovendosi nel cielo lungo percorsi eleganti e regolari, segna lo scorrere dei giorni e delle stagioni.