Valutato con successo l'optical design dell'European Solar Telescope

Una rappresentazione del futuro telescopio.
Una rappresentazione del futuro telescopio.
Il direttore dell'IAC, Valentín Martínez Pillet, e il team di ingegneri dell'European Solar Telescope accanto al comitato internazionale di esperti con il modello del telescopio, durante la valutazione a Tenerife. (Inés Bonet, IAC, EST Foundation)
Il direttore dell'IAC, Valentín Martínez Pillet, e il team di ingegneri dell'European Solar Telescope accanto al comitato internazionale di esperti con il modello del telescopio, durante la valutazione a Tenerife. (Inés Bonet, IAC, EST Foundation)
Una riunione a La Laguna il 10 e 11 ottobre 2024. (EST Foundation)
Una riunione a La Laguna il 10 e 11 ottobre 2024. (EST Foundation)

Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò

25 ottobre 2024

Il Sole è la fonte quasi esclusiva di energia per la vita sul nostro pianeta, è determinante per il clima terrestre, è il modello basilare per tutta l'astrofisica stellare. Perciò è fondamentale studiare il Sole per comprendere il suo comportamento, la sua evoluzione e soprattutto la sua influenza sulla Terra, sulla vita e sulla civiltà umana.

Con i suoi 4,2 metri di apertura dello specchio primario, nel prossimo decennio l'European Solar Telescope (EST) sarà il più grande telescopio solare europeo e ricaverà immagini ad alta risoluzione del Sole e informazioni molto precise sulla nostra stella, sui suoi fenomeni superficiali, sul suo campo magnetico. Le ricadute scientifiche saranno enormi, ma importanti saranno anche quelle tecnologiche ed economiche, poiché i Paesi finanziatori beneficeranno di commesse industriali e know-how tecnologico.

Progetti scientifici ambiziosi come l'EST richiedono analisi e indagini rigorose in ogni fase della realizzazione. Perciò circa un mese fa gli ingegneri che progettano l'EST hanno presentato tutta la documentazione sul design ottico del telescopio, compresa l'ottica adattiva, a un comitato internazionale indipendente di esperti nello sviluppo di grandi telescopi e strumentazione per l'osservazione solare. Il comitato era stato incaricato di esaminare e valutare con rigore il progetto. Il 10 e l'11 ottobre si è svolto presso la sede centrale dell'Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC), che coordina il progetto EST, un confronto fra un team di ingegneri e gli esperti. Al termine delle discussioni gli esperti hanno presentato un rapporto nel quale elogiano il lavoro svolto e approvano il progetto. Questa è una delle tappe cruciali che l'EST ha superato verso la sua realizzazione finale.

La Svizzera ha partecipato al progetto EST fin dal principio. Infatti l'Università della Svizzera italiana è membro fondatore della EST Foundation, con la direttrice dell'Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò (IRSOL), Prof.ssa Svetlana Berdyugina, che è stata nominata fiduciaria del Consiglio di Fondazione ed è stata eletta membro del suo Comitato esecutivo. L'IRSOL contribuirà all'EST con la sua esperienza nella polarimetria di alta precisione, settore in cui l'IRSOL è leader da diversi decenni grazie ai continui sviluppi dello ZIMPOL, il polarimetro solare più preciso al mondo. Inoltre sia l'USI sia l'IRSOL sia altri istituti scientifici svizzeri insieme ai loro partner nel progetto EST mirano a completare i finanziamenti necessari e a costruire l'EST presso l'Osservatorio Roque de los Muchachos a La Palma, nelle Isole Canarie.