E-Waste, la gestione dei rifiuti clinici diventa 'smart'

Il deposito presso l'Ospedale Italiano, con i contenitori pronti per essere pesati e registrati nel sistema E-Waste, e poi ritirati per lo smaltimento (foto: Alberto Ferrante)
Il deposito presso l'Ospedale Italiano, con i contenitori pronti per essere pesati e registrati nel sistema E-Waste, e poi ritirati per lo smaltimento (foto: Alberto Ferrante)
L'operatore dell'EOC pesa e registra il contenitore pieno di rifiuti clinici (foto: Alberto Ferrante)
L'operatore dell'EOC pesa e registra il contenitore pieno di rifiuti clinici (foto: Alberto Ferrante)
La scansione della bolla di consegna (foto: Alberto Ferrante)
La scansione della bolla di consegna (foto: Alberto Ferrante)
Il deposito dei contenitori vuoti e puliti, pronti per la distribuzione nei reparti (foto: Alberto Ferrante)
Il deposito dei contenitori vuoti e puliti, pronti per la distribuzione nei reparti (foto: Alberto Ferrante)
Assegnazione di un contenitore a un reparto specifico (foto: Alberto Ferrante)
Assegnazione di un contenitore a un reparto specifico (foto: Alberto Ferrante)

Servizio comunicazione istituzionale

27 Settembre 2021

A quasi due anni dall’avvio del progetto, il sistema di tracciamento dei rifiuti ospedalieri E-Waste sviluppato dall’USI in collaborazione con l'Ente Cantonale Ospedaliero (EOC) e la società Valbenne SA, e finanziato da Innosuisse, è ora realtà. Nelle scorse settimane il sistema ha superato la prima fase di collaudo presso l’Ospedale Italiano a Lugano e si prevede di implementare il sistema presso tutti i nosocomi pubblici del Cantone a partire dall’autunno 2021.

 

Come funziona

Il sistema E-Waste - una prima in Svizzera - consente di seguire in tempo reale il percorso dei rifiuti clinici, di fornire maggiori garanzie sul loro corretto smaltimento e di ottimizzare, tramite la raccolta di informazioni, il processo di eliminazione e la gestione amministrativa. Il tracciamento dei contenitori utilizzati per la raccolta di questo particolare genere di rifiuti si basa sulla tecnologia Internet of Things (IoT), in particolare con la dotazione di antenne RFID (sistema di identificazione a radiofrequenza). Il percorso inizia nel momento in cui i contenitori puliti vengono consegnati all'ospedale. Quando questi vengono in seguito prelevati per essere consegnati ai diversi reparti dell’ospedale, un sistema automatico tiene traccia del reparto di destinazione. I contenitori pieni e sigillati vengono poi portati nel deposito dell’ospedale dove l'operatore li pesa e li registra, utilizzando una particolare stazione di pesatura. Infine, i bidoni vengono prelevati da una società specializzata e trasportati verso l’impianto di smaltimento. Anche i furgoni del trasporto sono dotati del sistema di controllo e sono in grado di registrare automaticamente i contenitori una volta caricati, consentendo quindi di seguire la loro posizione durante il tragitto, l'arrivo e lo stazionamento presso il magazzino della società specializzata, fino al trasporto presso l'inceneritore cantonale.

 

Collaudi, buona la prima

Nelle scorse settimane, presso l’Ospedale Regionale Lugano (Ospedale Italiano) si è conclusa con successo la prima fase di collaudo del sistema. "I riscontri che abbiamo ricevuto dagli operatori dell’ORL sono molto positivi", afferma Gianmarco Beti, responsabile di Valbenne SA. "In particolare, questa prima fase di collaudo ha permesso di mettere in evidenza come un sistema di questo tipo possa permettere di ottimizzare il nostro lavoro, con la prospettiva concreta di automatizzare i diversi processi amministrativi ad esso correlati e di meglio pianificare le diverse fasi del trasporto dei rifiuti". Le successive fasi di collaudo proseguiranno fino al termine del progetto, previsto a fine novembre 2021.

 

Tecnologia e competenze USI al servizio del territorio

Il progetto E-Waste è condotto e sviluppato presso la Facoltà di scienze informatiche dell’USI da Alberto Ferrante, ricercatore dell’Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale (IDSIA USI-SUPSI) e da Marco D’Ambros, direttore di CodeLounge, gruppo R&D del Software Institute presso la Facoltà di scienze informatiche dell’USI. "Il tracciamento automatico dei rifiuti consente non solo di rendere le operazioni più efficienti e meno soggette a errori, ma anche di costruire uno storico di dati che può supportare il processo decisionale", spiega D’Ambros. "I dati ‘grezzi’ che descrivono la storia di ogni contenitore, vengono aggregati rispetto a diversi criteri (reparto, tipo di contenitore, genere di rifiuto ecc.) fornendo un’immagine d’insieme del processo e consentendo di identificare trend, pattern, e possibilità di ottimizzazione". Dal canto suo, Ferrante sottolinea che "le tecnologie utilizzate permettono agli operatori di tenere sotto controllo tutte le fasi della gestione dei rifiuti, senza un grosso impatto sulle metodologie di lavoro precedentemente adottate. Durante la fase di test è stata prestata grande attenzione ai commenti degli operatori al fine di migliorare la loro esperienza nell'uso del sistema e di fornire loro strumenti che facilitassero il proprio lavoro anziché renderlo più difficile. Dati i loro commenti finali, crediamo di esserci riusciti. Ora, forti dell'esperienza maturata nei mesi scorsi, stiamo lavorando a una seconda fase di collaudi, estesa alle altre strutture dell'EOC".

 

La garanzia di un tracciamento sicuro e in tempo reale

L'Ente Ospedaliero Cantonale può ora garantire – per le strutture nelle quali la nuova tecnologia è già stata introdotta - in tempo reale, un tracciamento completo della filiera dei propri rifiuti ospedalieri, a partire dalla consegna dei contenitori sterilizzati, alla distribuzione all'interno dei propri ospedali e, non da ultimo, può controllare l'esatta posizione sul territorio dei propri rifiuti clinici consegnati a Valbenne SA. Fabio Scardino, responsabile del servizio sicurezza EOC, afferma, "questa nuova realtà di gestione ci permetterà in qualsiasi momento di essere reattivi, precisi sulla raccolta e destinazione dei nostri rifiuti sanitari, il sistema ci consentirà di realizzare delle statistiche mirate e precise su quantitativi, confronti tra istituti e sedi, mirati sul controllo di quantitativi e di costi”.

 

Prospettive future

Nei prossimi mesi le prove di funzionamento saranno progressivamente estese agli altri nosocomi dell'EOC. Questo permetterà di raccogliere ulteriori dati e feedback utili ad affinare ulteriormente il sistema. Sarà inoltre introdotta anche la possibilità di controllare l'eventuale presenza di radioattività residua nei bidoni. Alla fine del progetto, sarà compito di Valbenne SA industrializzare il prodotto e portarlo sul mercato sia svizzero che internazionale, basandosi sul prototipo avanzato sviluppato durante il progetto stesso. L'EOC, in qualità di partner di progetto, continuerà a beneficiare della tecnologia sviluppata all'interno del progetto e sostenuto da Valbenne SA.