Individuare il coleottero giapponese con un click

Il coleottero giapponese (Popillia japonica) - foto: Mauro Jermini, Agroscope
Il coleottero giapponese (Popillia japonica) - foto: Mauro Jermini, Agroscope
Coleotteri giapponesi 'in azione' che mangiano frutta
Coleotteri giapponesi 'in azione' che mangiano frutta

Servizio comunicazione istituzionale

30 Giugno 2021

È una delle principali minacce per centinaia di specie di piante. Presente in Europa dal 2014, il coleottero giapponese (Popillia japonica) è stato individuato per la prima volta al confine svizzero meridionale nel 2017. Per evitare che si diffonda ulteriormente nel nostro Paese e in Europa, Agroscope, il centro di competenza della Confederazione per la ricerca agronomica, ha da poco lanciato uno strumento innovativo per segnalare la presenza dell’insetto sul nostro territorio: si tratta di una cartina interattiva online sviluppata con il contributo anche dell’Istituto Dalle Molle di Studi sull'Intelligenza Artificiale (IDSIA USI-SUPSI).

 

Una minaccia per l’agricoltura

Potendosi nutrire di più di 300 specie di piante, compresi i tappeti erbosi e le coltivazioni ortofrutticole, il coleottero giapponese risulta fra le principali minacce per il settore agricolo. Lo sanno bene negli Stati Uniti, dove ogni anno si spendono oltre 450 milioni di dollari per contrastarne la diffusione. Introdotta accidentalmente in Europa nel 2014, nelle vicinanze di Milano, la Popillia japonica è in grado di viaggiare facilmente, grazie anche al movimento di merci e persone, e di stabilirsi rapidamente in un’ampia gamma di climi diversi, segnatamente in tutta l’area continentale che va dall'Atlantico al Mar Nero, e dal Mediterraneo alla Gran Bretagna e alla Scandinavia meridionale. Per questi motivi le agenzie competenti della Commissione europea hanno nominato la Popillia japonica parassita ad alta priorità nella nuova legge fitosanitaria dell'Unione Europea. Dal 2017 l’insetto è presente anche in Ticino in alcune zone al confine con la Lombardia.

 

Intelligenza artificiale "Made in USI" per agevolare la collaborazione della popolazione

“L'USI ha sviluppato, in collaborazione con Agroscope e In-Finitude AG (società spin-off dell’ETH di Zurigo) e nell'ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione Hasler, un software basato sull'intelligenza artificiale per il riconoscimento della Popillia japonica, un insetto simile al maggiolino particolarmente nocivo per i raccolti e in espansione in Svizzera”, spiega il Prof. Cesare Alippi, IDSIA, professore ordinario presso la Facoltà di scienze informatiche dell’USI. “Il programma è stato poi integrato in una piattaforma collaborativa tramite la quale esperti di settore e comuni cittadini possono inviare segnalazioni sulla presenza dell'insetto corredate di fotografie. Il software messo a punto anche in collaborazione con il Dr. Alberto Ferrante, ricercatore del mio gruppo, è particolarmente efficace nel riconoscere l'insetto in fotografie scattate nell’ambiente naturale, così da automatizzarne l'identificazione e abilitare modelli di diffusione del coleottero”.

La piattaforma collaborativa Pollenn® in cui è confluito il sistema sviluppato all’USI è uno strumento innovativo che consente di segnalare facilmente – con pochi click – le proprie osservazioni sul campo, contribuendo così a osservare la diffusione del coleottero. Per accedere e contribuire: www.coleottero-giapponese.ch