Dal 26 aprile aumenta l'insegnamento in presenza

Servizio comunicazione istituzionale

In data 14 aprile 2021 il Consiglio federale ha stabilito che l’insegnamento presenziale nelle università è di nuovo consentito, con alcune limitazioni. La partecipazione è limitata a 50 persone e a un terzo della capienza dei locali e vanno sempre rispettati l’obbligo della mascherina e del distanziamento. La Direzione dell’USI ha stabilito il 15 aprile che l’aumento dei corsi in presenza avverrà al più presto da lunedì 26 aprile, secondo modalità che saranno comunicate dai rispettivi Decanati entro il 21 aprile.  

L'USI considera molto importante l'apprendimento in presenza quindi, nonostante la sfida logistica posta dalla riapertura in tempi stretti, ha deciso che il semestre primaverile si concluderà per quanto possibile in presenza sui campus, con le necessarie integrazioni digitali, che saranno definite caso per caso. Adottando modalità di insegnamento miste si garantirà a tutti - anche a chi non potrà temporaneamente raggiungerci sui campus - la massima qualità nell'insegnamento e la possibilità di concludere il semestre. 

In linea generale: i corsi frequentati da meno di 50 studenti saranno erogati in presenza, con registrazione fruibile a distanza, secondo cadenza settimanale o bisettimanale, come già previsto nell’orario (una modalità simile a quella usata all’inizio del semestre autunnale); i corsi con più di 50 studenti saranno erogati a distanza, ma per questi corsi l’USI cercherà di immaginare modalità di incontro in presenza, per aumentare la qualità dell’esperienza formativa; gli atelier di progetto continueranno alle attuali condizioni.  

La lista dei corsi in presenza verrà pubblicata entro il 21 aprile:

La sessione di esami si terrà secondo le disposizioni già comunicate, senza alcun cambiamento. 

I campus resteranno accessibili alla comunità accademica, come ora, tramite la tessera personale. Resteranno altresì accessibili le biblioteche e le aree studio elencate nelle Disposizioni di protezione. Il telelavoro continuerà ad essere la norma: secondo le disposizioni federali, “i datori di lavoro devono disporre il telelavoro nei casi in cui, per la natura dell’attività, ciò è possibile e attuabile senza un onere sproporzionato”. Essendo molte le attività dell’Università che possono essere portate avanti in forma digitale, l’indirizzo è quindi quello che i collaboratori esercitino in modo molto esteso il telelavoro. Sta però ai singoli responsabili (sia in ambito amministrativo che accademico) definire con i propri collaboratori le modalità precise con le quali implementare puntualmente questa disposizione: l’obiettivo è infatti - allo stesso tempo - quello di non interrompere e non compromettere la qualità stessa delle attività. 

Queste decisioni scaturiscono dall’applicazione dei quattro principi che hanno guidato l’USI in quest’anno di pandemia: tutelare la sicurezza della comunità accademica; ricercare soluzioni che diano continuità all’istituzione, contribuendo alla tenuta del tessuto sociale; assicurare l’offerta accademica anche in un contesto così difficile e volatile; aderire alle decisioni delle competenti autorità pubbliche.  

Ricordiamo che in tutti gli spazi interni – aule, uffici condivisi, aree studio e open space compresi – vige l’obbligo di indossare la mascherina! L’obbligo di mascherina vige anche all’esterno se non è possibile mantenere la distanza di sicurezza di 1,5 m dalle altre persone.