Ricercatori dell'IRSOL vincono due finanziamenti del programma Spark
Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò
4 novembre 2025
La scienza richiede coraggio. Coraggio per esplorare strade ancora non battute ma per questo anche rischiose, perché potrebbero portare a un risultato negativo. Ma non importa: anche questa è conoscenza. In questo contesto, il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) offre il programma Spark (scintilla) per finanziare le idee originali, innovative e non convenzionali. Le candidature, giudicate con un processo in doppio cieco, garantiscono che la valutazione sia fatta soltanto in base al merito scientifico. Ebbene, nonostante la selezione sia molto severa e di conseguenza la probabilità di successo sia molto bassa, ben due ricercatori dell'Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò (IRSOL) hanno ottenuto un finanziamento dal programma Spark.
Il Dr. Gioele Janett ha proposto un metodo di misurazione dei campi magnetici negli strati più alti dell’atmosfera solare usando una linea spettrale dell'elio nell'ultravioletto estremo, il cui segnale di polarizzazione finora non è mai stato misurato . Questa linea spettrale potrebbe essere particolarmente sensibile anche ai campi magnetici deboli, ma tale sensibilità deve ancora essere verificata nel complesso contesto tridimensionale dell'atmosfera solare. Se l'indagine teorica del Dr. Janett fornirà un risultato positivo, il passo successivo sarà il progetto di un razzo sonda per effettuare le misure, al quale si sono già detti interessati alcuni ricercatori sia della NASA sia dell'Agenzia spaziale giapponese (JAXA).
A un livello più basso nell'atmosfera del Sole si situa il progetto del Dr. Fabio Riva: fra la fotosfera e la cromosfera. Sul confine fra le due regioni solari avviene un disaccoppiamento fra i flussi delle particelle cariche e di quelle neutre, che quindi acquistano velocità diverse. Un unico modello per studiare sia la fotosfera sia la cromosfera sarebbe inadeguato (troppo complesso per la fotosfera o troppo impreciso per la cromosfera), perciò il progetto del Dr. Riva propone di accoppiare due codici numerici distinti, CO5BOLD e MPI-AMRVAC, ciascuno ottimizzato per la regione corrispondente. Lo scopo è perfezionare la conoscenza dei fenomeni su piccola scala e la struttura magnetica dell'atmosfera solare.
A chi si chiede a che cosa serve tutto questo, si può rispondere solo in un modo: il Sole è la fonte di energia quasi esclusiva per le forme di vita e per la civiltà umana sulla Terra, e anche una modesta tempesta geomagnetica può provocare grandi disastri. Conoscere con la precisione migliore possibile i fenomeni che la nostra stella può scatenare non è solo utile: è vitale.