Il dott. Eberhard Wiehr ci ha lasciati
Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò
12 febbraio 2025
Lunedì 3 febbraio 2025, a Göttingen, ci ha lasciati all'età di 85 anni il Dr. Eberhard Wiehr. Nella storia dell'IRSOL è una persona di spicco e sicuramente dobbiamo anche a lui il fatto di aver potuto riavviare l'Istituto. Non era una persona molto anonima: alla domanda "Conosci Wiehr?" si poteva rispondere solamente con un "Sì" o con un "No", un "Forse" equivaleva a un no. La sua vitalità, l'amore che aveva per la vita, la natura e la scienza erano estremi e coinvolgevano chi lo conosceva.
Per presentarlo si può iniziare dalla sua carriera scientifica: dopo gli studi in fisica si diplomò e conseguì il dottorato alla Universtäts Sternwarte di Göttingen. I suoi lavori erano basati su osservazioni svolte presso l'Osservatorio di Locarno, da poco costruito. Continuò a lavorare alla Universitätssternwarte e in seguito all'Istituto di Astronomia della Università di Göttingen. Le sue conoscenze osservative erano rare: misure al limite dell'impossibile spesso gli riuscivano. Si è occupato di temi legati a misure spettropolarimetriche (molti segnali di polarizzazione da diffusione sono erano stati individuati da lui negli anni '70), di macchie solari e di protuberanze. Vi ha lavorato fino all'ultimo: una pubblicazione dovrebbe essere accettata a breve.
Per l'IRSOL il suo ruolo è stato importante. Dopo che la strumentazione nel 1984 era stata parzialmente smantellata, saputo che c'era un gruppo di persone intenzionato a ristrutturarla, ha offerto il suo aiuto per consigli, lavori con l'ottica e supporto scientifico. Lo strumento dell'IRSOL è estremamente complesso, e senza la competenza di un esperto che allinei l'ottica e fornisca il sapere necessario a chi vi lavora giornalmente non sarebbe stato possibile riaprire l'Istituto. Gli siamo enormemente grati. La sua abilità osservativa ha permesso di sviluppare un tema scientifico legato allo studio delle protuberanze misurando righe estremamente deboli grazie a una tecnica da lui perfezionata. Abbiamo potuto produrre una decina di pubblicazioni sul tema.
Sono molti i ricordi anche delle discussioni, delle passeggiate, delle campagne osservative a Tenerife, del lavoro fatto insieme a lui. L'ultima volta che era stato a Locarno, poco più di un anno fa, lo ricordiamo che raccontava molto contento di aver finalmente trovato un ottimo maestro di tennis. Per il suo ottantesimo compleanno era stato organizzato un congresso a Göttingen. Uno degli organizzatori mi ha chiesto informazioni e se lo avevo sentito recentemente. Gli ho risposto che ci eravamo sentiti al telefono durante una sua escursione in pelli di foca sulle Alpi austriache. Il suo carattere effervescente nascondeva in parte un personaggio molto generoso e pronto al dialogo.
Alle figlie Ulrike e Katharina le nostre più sentite condoglianze.
Michele Bianda
Ex direttore dell'IRSOL