Come l'USI tutela la proprietà intellettuale
Servizio comunicazione istituzionale
21 gennaio 2025
La professione di Andrea Foglia, responsabile di USI Transfer, nasce dalla sua passione per la ricerca e la scoperta, due interessi che l'hanno spinto a lavorare nell'ambito della tutela e della trasmissione delle innovazioni in ambito accademico. Ne ha parlato ai microfoni di "Tra le righe" (Rete Uno - RSI).
L'interesse per la tecnologia accompagna Andrea Foglia fin dall'infanzia, proprio per questo, come spiegato dal responsabile di USI Transfer, dopo essersi laureato in Biotecnologie e Biologia Molecolare ha deciso di dedicare la sua vita professionale al supporto e alla valorizzazione del lavoro e delle scoperte fatte dai numerosi ricercatori attivi all'USI e negli istituti affiliati.
"USI Transfer è l'ufficio di trasferimento tecnologico dell'Università della Svizzera italiana e degli istituti a essa affiliati - ha spiegato Andrea Foglia - il nostro obiettivo è tutelare la proprietà intellettuale, intesa come tutela delle scoperte che vengono fatte all'interno dell'Università e dei suoi istituti. Ci occupiamo di consulenza, di coordinare il deposito delle domande di brevetto, oltre che di trasferire le scoperte alla società, ad esempio negoziando con aziende, in modo che tutti possano beneficiare delle innovazioni che nascono in ambito universitario". Quando si parla di proprietà intellettuale ci si riferisce a qualcosa di intangibile: "Si tratta di meccanismi atti a tutelare le idee, che possono essere di vario tipo: i brevetti tutelano soluzioni tecniche, mentre i diritti d'autore riguardano fotografie, canzoni, ma anche i software. Ci sono poi i marchi e i loghi, ma anche il design e il knowhow" ha precisato Andrea Foglia. Il concetto di proprietà è molto antico: "Risale alla repubblica di Venezia, da quel momento si è evoluto notevolmente. Il principio alla base è quello di rendere pubblica la scoperta in cambio di una tutela da parte del governo per 20 anni. In questo modo tutti possono beneficiare dell'innovazione, una vicenda interessante è quella del forcipe, uno strumento usato nel caso di parti difficili, che per molti anni è stato tramandato di padre in figlio in quanto gli inventori non ne avevano depositato il brevetto. Con un sistema come quello della protezione della proprietà intellettuale, invece, si dà a tutta la comunità la possibilità di beneficiare di una scoperta, pur tutelando l'inventore".
Il lavoro all'interno di USI Transfer prevede una parte di analisi della possibilità di proteggere le idee nate all'interno dei laboratori USI, vi è poi una parte di lavoro in ambito legale, poiché devono essere stipulati dei contratti. Infine, una parte del lavoro riguarda il network: i membri di USI Transfer si confrontano regolarmente con colleghi appartenenti ad altri atenei svizzeri sia per uniformare le procedure, sia per confrontarsi su questioni specialistiche e condividere opinioni e competenze.
Ricordando il primo progetto di cui si è occupato al suo rientro in Ticino, Andrea Foglia ha citato la creazione di un algoritmo di identificazione delle Fake news nei social media, sviluppato e brevettato all'USI e successivamente dato in licenza a una startup acquisita da Twitter.
"Nei giovani che incontro si nota la voglia di scoperta, forse più che anni fa, questo anche perché a loro disposizione ci sono strumenti in più. All'USI, oltre al servizio di USI Transfer, abbiamo un servizio di incubazione per le startup, l'USI Startup Center, oltre a corsi di formazione mirati" ha concluso Andrea Foglia.
L'intervista completa ad Andrea Foglia a "Tra le righe" è disponibile al seguente link.