Monitorare le specie invasive: un progetto USI finanziato dal programma FNS COST

© Erik Karits
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Servizio comunicazione istituzionale

8 novembre 2024

Un progetto dell'Università della Svizzera italiana (USI) per monitorare la presenza di specie non autoctone sul territorio ha ricevuto un finanziamento dal Fondo nazionale svizzero (FNS). Si tratta del progetto "Graph-based Investigation of Insect Spread Dynamics", condotto dal Prof. Cesare Alippi, Professore ordinario presso la Facoltà di scienze informatiche, e da Alberto Ferrante, docente ricercatore presso la medesima Facoltà.

Il bando FNS “COST Projects in Switzerland” è volto a promuovere la partecipazione della Svizzera nei network COST (COST Actions) sostenuti da finanziamenti europei. Il programma COST, di cui la Svizzera è uno dei Paesi fondatori, è un programma di finanziamento europeo che promuove la collaborazione per la ricerca scientifica e tecnologica. Tutti i ricercatori attivi in questi settori hanno la possibilità di parteciparvi.

Le invasioni biologiche sono considerate una minaccia importante per la biodiversità, poiché le specie invasive possono influenzare la struttura delle comunità nell'ambiente ricevente attraverso effetti diretti e indiretti sulle specie native. Spesso, gli effetti della presenza di una specie aliena sono ignorati nelle prime fasi, quelle nelle quali, secondo alcuni studi, sarebbe invece più facile intervenire. Ciò porta all'insorgere di conseguenze più difficili da gestire e correggere. Lo studio condotto dal Professor Cesare Alippi e da Alberto Ferrante si prefigge di monitorare la diffusione di specie aliene sul nostro territorio, cercando allo stesso tempo di valutare quale sia l'effettivo rischio corso dalle specie autoctone. Lo studio considererà tre specie autoctone - coleotteri, lepidotteri e cavallette fogliari - insieme alla loro controparte aliena invasiva, rispettivamente: Popillia japonica, Aspilanta oinophylla ed Erasmoneura vulnerata.

L'obiettivo del progetto "Graph-based Investigation of Insect Spread Dynamics" è quello di sviluppare nuovi metodi capaci di rilevare, o addirittura prevedere, la presenza di specie aliene anche negli stati larvali, in modo da favorire un intervento tempestivo e mirato nel controllo della presenza di tali insetti sul territorio. I modelli multi-insetto gestiranno una grande quantità di informazioni eterogenee e forniranno una capacità senza precedenti di prevedere la diffusione di insetti alieni e autoctoni. Come risultato finale, il lavoro fornirà informazioni fondamentali per comprendere le conseguenze sistemiche di una crescente frequenza di invasioni biologiche, al di là dei danni diretti causati.